Cinquant’anni di missione

Ci vuole tanta Fede per svolgere una missione come quella che Rosetta svolge da 50 anni in Brasile. Ma soprattutto un cuore grande e occhi aperti in un mondo che per noi è distante migliaia di km, ma che basta un abbraccio per commuoverti.

Ciò che più stupisce sono proprio gli abbracci e i sorrisi di tante persone che sono vicine a Rosetta, che con determinazione e passione svolgono la loro opera nelle Creches (asili), che hanno visto diventare grandi migliaia di bambini, i quali sono il terreno fertile sul quale lavorare per radicare in loro una forma di riscatto al degrado e alla povertà. Con questo spirito di solidarietà, fratellanza e affetto abbiamo festeggiato Rosetta con una meritata festa intrisa di tutto l’amore che lei ha saputo donare e che ci auguriamo di poterle restituire, anche se solo in minima parte.

Sabato 4 marzo 2017, la comunità di Belo Horizonte ha voluto commemorare Rosetta per la sua piena partecipazione alla vita di questo popolo. Sono trascorsi 50 anni dal suo arrivo in Brasile.

Circondata dai suoi collaboratori dell’Obras Educativas Padre Giussani, dai ragazzi delle creches, dalle autorità, fra queste l’Ambasciatore Italiano e la Console, e da molti amici anche arrivati per l’occasione dall’Italia.

La festa ha avuto inizia con una Santa Messa di ringraziamento.

Nell’omelia Don Giovanni Vecchio, da anni sacerdote in Brasile e grande amico, ha voluto ricordare il percorso vocazionale che ha portato Rosetta in Brasile. Ha parlato dell’incontro che ha segnato la sua vita, cioè con don Giussani, il quale le ha lasciato in eredità la passione educativa, il saper accogliere. Soprattutto con cuore aperto, gli amici riconoscono che questa è la sua caratteristica speciale.

Le opere non sono nate grazie ad una pianificazione, ma da questo cuore che accoglie.

Dopo la celebrazione religiosa non è mancata la voglia di far festa al ritmo di “samba do morro” grazie alla desiderata e gradita presenza di Ronaldo e il suo gruppo “Coisa Nossa”.